Compravano oro di dubbia provenienza e lo fondevano Sequestro di beni da 60 milioni di euro

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Compravano oro di natura “oscura”, che veniva ripulito dalle fonderie. Operazione della guardia di finanza, che ha portato al sequestro preventivo di beni e valori per oltre 60 milioni. Sei le persone denunciate: i capi di accusa vanno dai reati fiscali al riciclaggio. Tutta la filiera si concentrava a Nettuno con una indagine che ha riguardato un periodo tra il 2020 e il 2024. Il meccanismo messo in atto era ben oliato. In primis, in maniera occulta venivano acquistati oro e gioielli da parte di società romane che operavano nel settore del compro oro. La provenienza del prezioso metallo veniva legittimata attraverso fatture per operazioni inesistente emesse da società "cartiere", con simulate compravendite da parte di privati.🔗 Leggi su Romatoday.it