Cinguettii diffide ultimatum accordi privati | l' estate in cui l' Inter voleva Salah
Nel 2015, un'intensa trattativa tra Inter e Fiorentina coinvolse l'egiziano Mohamed Salah, al centro di una complessa vicenda di cinguettii, diffide e accordi privati. La saga, che durò tutta l'estate, vide i nerazzurri fortemente interessati al talento di Salah, prima che il giocatore tornasse al Chelsea dopo un lungo tira e molla.

Per sei mesi i tifosi viola hanno creduto a occhi chiusi al concetto di “omen nomen”. Mohammed sta per “degno di lode”, “lodevole”, e dieci anni fa passò le nottate a incassare applausi in giro per l’Italia. L’esterno veniva dal Chelsea, indossava il 74 in onore delle vittime di Port Said – una delle peggiori stragi del mondo dello sport – e il Franchi ne aveva racchiuso il talento in un coro: “Siam venuti fin qui qua per vedere segnare Salah”. Che adesso è in rotta col Liverpool dopo l’affondo velenoso contro Slot. Non convocato per la sfida con l'Inter di mercoledì. C’è stato un tempo in cui il “ragazzo degno di lode” era nel mirino dell’Inter. 🔗 Leggi su Gazzetta.it