La vendetta gli errori Onu e la Marcia della Morte | viaggio nel cuore di Srebrenica
Da Srebrenica. Srebrenica, 30 anni dopo la strage che ha reso tristemente famosa questa cittadina ricostruita e ancora abitata al confine con la Serbia, l'unico rumore che si sente è uno strano e angosciante silenzio. È bene però precisare subito che il luogo in cui si è consumato il primo genocidio dai tempi della Seconda Guerra Mondiale lascia in chi la osserva sensazioni e suggestioni che non sono facili da definire. Spesso perfino contrastanti. Vista dall'alto di una collinetta e come capita in tanti altri posti della Bosnia Erzegovina, Srebrenica offre una vista (quasi) da cartolina. Un paio di minareti, il campanile di una chiesa, diverse palazzine, in questo periodo dell'anno imbiancate dalla neve. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

"Di errori ne ho fatti parecchi, di cattive azioni mai. Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore. Questo mi dà una tal forza da leoni. Una forza che non mi fa avere paura di nulla." - Anna Magnani - facebook.com Vai su Facebook