Il profumo del ginepro e le piante del Natale

Articolo. Le piante simbolo delle feste nascondono leggende popolari, usanze bergamasche e interpretazioni religiose «R itenevasi di buon augurio l’arsione del ginepro a Natale, perciò si diceva: “Brüsé zöèrnes a Nedàl, se öli mangià con fam l’öf pasqual”». «Brucia ginepro a Natale, se vuoi mangiare con fame l’uovo pasquale», la traduzione è mia. Anche nella bergamasca, come riferisce Antonio Tiraboschi ne «L’anno festivo bergamasco», si usava bruciare il ginepro (zöèrnes) nei fuochi del Natale, come in tante zone d’Europa. Fin dai tempi antichi si riteneva la fumigazione con ginepro adatta a purificare luoghi e persone, tanto che ancora nel 1870, a quanto riferiscono i giornali dell’epoca, negli ospedali di Parigi si mise in atto tale metodo per contrastare un’epidemia di vaiolo che flagellava la città. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

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