Chernobyl quali rischi dopo l' attacco russo? Dalla nube di polvere radioattiva alla reazione a catena le ipotesi

Un foro largo sei metri nel tetto della cupola protettiva di Chernobyl non è un danno qualunque. Il drone russo che ha colpito l’impianto il 14 febbraio ha perforato la struttura che sovrasta il reattore 4, danneggiando uno dei sistemi di contenimento più delicati al mondo. L'incendio è stato spento rapidamente e il buco chiuso in tempi record dagli operai ucraini, ma secondo l’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) quella riparazione non è stata sufficiente, in quanto la cupola avrebbe «perso la sua funzione primaria di sicurezza». Il drone ha colpito il New Safe Confinement (NSC), la gigantesca struttura in acciaio inaugurata nel 2019 per coprire il vecchio sarcofago costruito d'urgenza nel 1986. 🔗 Leggi su Ilmessaggero.itVedi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news. Chernobyl, quali rischi dopo l'attacco russo? Dalla nube di polvere radioattiva alla reazione a catena, le ipotesi - Un foro largo sei metri nel tetto della cupola protettiva di Chernobyl non è un danno qualunque. Come scrive msn.com
L’allarme Aiea a 10 mesi dall’attacco di velivoli con testate esplosive. Il lavoro dei tecnici ha consentito di tamponare provvisoriamente in attesa di un intervento più completo. Quali sono i rischi Leggi l'articolo #Chernobyl - facebook.com Vai su Facebook
#Ucraina Allarme #nucleare dell'Aiea: la cupola che riveste la centrale di #Chernobyl è stata danneggiata dai droni russi. La struttura ha perso la capacità di isolamento. Occorre "una ristrutturazione tempestiva e completa". Le radiazioni sono stabili. Vai su X