Catena Fiorello | Durante Sanremo ho rischiato di morire Ho amiche che chiedono il permesso al marito per uscire il patriarcato è ovunque

Catena Fiorello condivide la sua esperienza di salute, raccontando come una colecistite trascurata abbia rischiato di mettere a repentaglio la sua vita. Dopo un intervento complesso e un lungo percorso di recupero, l’autrice riflette sulla presenza del patriarcato anche nel suo quotidiano, evidenziando le sfide delle donne nell’ambito sociale e familiare.

Una colecistite malcurata l'ha portata in sepsi. Dopo un'operazione delicata e una lunga convalescenza, oggi Catena Fiorello parla al Corriere della Sera. Ha scritto un libro che racconta come si viveva nella sua Taormina fra gli anni '50 e '60: "Vita e peccati di Maria Sentimento", in libreria con Rizzoli. La protagonista è molto simile a sua nonna: come lei ha cresciuto un figlio di padre ignoto. Quel bambino, Nicola, è il papà di Catena, Beppe, Anna e Rosario. «Tuo padre ti voleva bene, ma aveva altro da fare» diceva la nonna dei Fiorello al figlio Nicola, che ha scoperto l'identità dell'uomo solo quando è partito per Gorizia a 21 anni per fare il militare. 🔗 Leggi su Leggo.it

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catena fiorello durante sanremoCatena Fiorello: «Durante Sanremo ho rischiato di morire. Ho amiche che chiedono il permesso al marito per uscire, il patriarcato è ovunque» - Dopo un'operazione delicata e una lunga convalescenza, oggi Catena Fiorello parla al Corriere della Sera. Secondo msn.com

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