Consob | sul caso Mps-Mediobanca non sussiste alcun patto occulto

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© Ilmessaggero.it - Consob: sul caso Mps-Mediobanca non sussiste alcun patto occulto

Dietro la scalata a Mediobanca non c’è nessun patto occulto. A metterlo nero su bianco, secondo quanto anticipato dal quotidiano economico Il Sole24Ore, è stata la Consob, l’Autorità che vigila sulle società quotate in Borsa. Ad affermare l'assenza di qualsiasi accordo nascosto è il documento, datato 15 settembre 2025, che fa riferimento «al presunto concerto fra Francesco Milleri, presidente di Delfin, Francesco Gaetano Caltagirone, fondatore del gruppo Caltagirone, e il ceo di Mps, Luigi Lovaglio, per prendere il controllo di Mediobanca e Generali aggirando l'obbligo d'Opa su Piazzetta Cuccia», si legge nell'articolo. Due sono i punti centrali alla base delle conclusioni della Consob. Il primo è che l’Autorità di vigilanza certifica che l’opzione di tentare la scalata di Mediobanca, era stata teorizzata e valutata da Mps nel 2022. Come ricostruito dalla Consob, e riportato dall’Ansa, il primo documento che ipotizza l'operazione di integrazione è stato presentato dal ceo Luigi Lovaglio a un incontro al Mef, il 16 dicembre 2022. 🔗 Leggi su Ilmessaggero.it

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