Piccolo poema delle illusioni perdute dedicato all’insospettabile Burgess

“Una spia in esilio” di Alan Bennett racconta la storia dell'agente doppiogiochista inglese al servizio dell'Unione sovietica. Per tutta la commedia il personaggio si muove in una penombra di delusione, in un crepuscolo accettato con fatalismo, in cui tutti i significati sono caduti o quasi Immaginatevelo con la faccia di Rupert Everett. Era proprio quella, nel film “Another country, La scelta”, anno 1984. Guy Burgess, agente doppiogiochista inglese al servizio dell’Unione sovietica – uno degli insospettabili “Cinque di Cambridge” – ha ispirato, con la sua intensa attività spionistica, numerose opere teatrali, film e film televisivi. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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