Non farei vivere mia figlia in Barriera di Milano Bufera sulla rettrice dell' Università di Torino
"Oggi non manderei mia figlia a vivere in Barriera di Milano, ho anche dissuaso amici dal farlo con i loro figli". A dirlo è Cristina Prandi, rettrice dell'Università di Torino che ha sollevato il velo su uno dei quartieri più problematici della città. Lo stesso, per intenderci, dove solo pochi giorni fa è stato arrestato Don Alì, il "capo dei maranza". Tutto è partito dal dibattito - rinfocolato dopo l'assalto a La Stampa - sulle connessioni tra ateneo e collettivi per cui la stessa Prandi è stata chiamata a riferire in commissione comunale a Palazzo Civico. "L'Università non è la Polizia", aveva sostenuto, "Nel momento in cui da noi si definisce una situazione di illegalità, non abbiamo né il potere né gli strumenti per risolverla". La discussione si è poi spostata sugli studentati: "Gli studenti potrebbero abitare angoli diversi dagli altri, ma devono essere vivibili. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
