Il mondo sta correndo ma la sinistra è ferma

Tutto intorno cambiano i paradigmi, vengono ridisegnate dottrine strategiche e incrinate certezze geopolitiche, si accelera verso la costruzione di un nuovo ordine mondiale. Dentro, nella ridotta ombelicale di quello che una volta era il cosmo progressista, si regredisce sempre di più nel proprio disordine mentale. C’è un fossato sempre più sbalorditivo, tra la Storia che accade nel mondo e l’autoreferenzialità che si reitera nella Ditta, che avrebbe spaesato per primo il fondatore del materialismo storico, tal Karl Marx. Ieri è stata una giornata-spartiacque, con la pubblicazione della nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, che evoca un rischio endogeno della civiltà occidentale, ovvero che essa venga meno proprio nel suo luogo natìo, il continente europeo. Un allarme che s’inserisce nel trumpiano cambio epocale di postura, dall’esportazione acritica del globalismo alla consapevole battaglia identitaria, in primis contro la minaccia egemonica del Dragone cinese. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it