Sudan Amnesty International chiede indagini sull' attacco delle Rsf a campo profughi di Zamzam | Spari contro i civili stupri e saccheggi

“I civili sono stati attaccati senza pietà, uccisi, derubati di beni essenziali per la loro sopravvivenza e il loro sostentamento e lasciati senza possibilità di ricorso alla giustizia”, ha dichiarato Agnes Callamard, segretaria generale di Amnesty International L’organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha sollecitato l’avvio di un’indagine sui crimini di guerra dopo l’assalto compiuto dalle Forze di supporto rapido (RSF) contro il campo profughi di Zamzam, situato nel Darfur settentrionale in Sudan, all’inizio dell’anno. Un rapporto diffuso mercoledì dalla ong ricostruisce le violenze perpetrate dalle RSF durante l’operazione nel campo profughi: i combattenti del gruppo paramilitare avrebbero impiegato esplosivi nelle zone abitate e aperto il fuoco indiscriminatamente nelle aree residenziali. Secondo quanto riportato dalla ong, numerosi testimoni descrivono spari e uccisioni contro i civili: secondo il documento, almeno 47 persone che si erano nascoste nelle proprie abitazioni, stavano cercando di fuggire o avevano trovato rifugio in una moschea sarebbero state uccise a colpi d’arma da fuoco. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it