Sindacalista licenziato scatta la protesta | Attacco alla dignità di tutti i lavoratori

La decisione dell’azienda, si legge in una nota del sindacato, dipenderebbe dalle critiche mosse dal sindacalista all’acquisizione da parte di Tma, newco composta dalla Tme di Portico di Caserta e Invitalia, dello stabilimento Jabil di Marcianise. “Un’operazione che Usb ha sempre denunciato come priva di garanzie industriali e occupazionali, e che oggi si rivela per quello che è: una scatola vuota costruita per liberare Jabil dalle proprie responsabilità”. “Questo licenziamento rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile, l’ennesimo atto di repressione antisindacale dentro uno stabilimento ormai segnato da intimidazioni, sospensioni, contestazioni pretestuose e uso punitivo della cassa integrazione - prosegue la nota del sindacato - Dopo il licenziamento di Pasquale Zeno, le sospensioni illegittime di Peppe Nappo, dopo Giuseppe Nastro, dopo le contestazioni a raffica che continuano, adesso si colpisce direttamente un dirigente regionale colpevole di aver denunciato - pubblicamente, in modo trasparente, in assemblee sindacali e davanti ai lavoratori - un’operazione industriale indegna. 🔗 Leggi su Casertanews.it

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