L’Uovo dell’Angelo | la recensione – Il capolavoro di Mamoru Oshii al cinema

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© Nerdpool.it - L’Uovo dell’Angelo: la recensione – Il capolavoro di Mamoru Oshii al cinema

“ Chi sei? ” Con questa semplice domanda si apre L’Uovo dell’Angelo, anime degli anni ’80 che ha fatto la storia dell’animazione giapponese. Quasi sconosciuto in Italia (almeno finora) il capolavoro del regista di Ghost in the Shell arriverà per la prima volta nelle sale italiane domani, 4 dicembre, e resterà per una settimana, distribuito da Lucky Red in un’uscita evento. Ambientato in un mondo deserto e post-apocalittico, dall’atmosfera a metà tra il gotico e il cyberpunk, L’Uovo dell’Angelo (titolo originale: Tenshi no tamago ) è un film dai toni cupi, silenziosi, quasi privo di dialoghi, dalla colonna sonora aulica e solenne, misteriosa ed elegante. Unici personaggi del film sono un giovane che porta con sé un’arma a forma di croce e una ragazzina che non si separa mai da un uovo misterioso, che protegge come un bene prezioso. I due camminano ed esplorano un paesaggio desolato, popolato da nient’altro che macerie e resti di una civiltà ormai estinta. 🔗 Leggi su Nerdpool.it

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