Asia Centrale | il Kazakistan rilancia il gasdotto TAPI e cambia la geografia del gas

Tra i due litiganti, il terzo gode. Per anni Occidente ed Estremo Oriente hanno spostato le pedine sullo scacchiere dell’approvvigionamento energetico, ma l’ Asia Centrale è pronta a fare scacco matto. Il Kazakistan ambisce a investire nel “celeberrimo” gasdotto TAPI (Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India) e spartirsi la torta con le quattro nazioni che gli hanno dato la denominazione, ponendosi come interlocutore privilegiato con l’attore più influente del Sud del continente: la penisola indiana. Fa gola a tanti ma non è mai stato realizzato: il gasdotto TAPI. Se i lavori della Salerno-Reggio Calabria a tanti sono parsi interminabili, il gasdotto TAPI batte ogni record: trent’anni sono passati dalla sua pianificazione ma la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Tutto è iniziato negli anni Novanta per trasportare il gas naturale dal Turkmenistan fino ai colossi demografici di India e Pakistan, ma sfortunatamente a causa di guerre e instabilità politica, il percorso per la sua realizzazione è stato ed è irto di ostacoli Non tutto, però, può dirsi perduto. 🔗 Leggi su It.insideover.com