Non sono gaffe è una lotta antagonista Ma da Reggio a Segre i passi falsi sono troppi
Non è la prima volta e non è un caso. Non sono «gaffe» quelle di Francesca Albanese, ma il portato di una cultura antagonista di cui la relatrice Onu si è voluta fare interprete, con ambizioni - ormai compromesse - da leader, italiano e non solo. Una gaffe si può considerare, al massimo, il pasticcio sull’esito del suo percorso da «giurista», ma il titolo professionale oramai è l’ultimo dei problemi. Le dichiarazioni di ieri sull’assalto alla Stampa di Torino come «monito», un’assurdità, sono solo l’ultimo caso di una lunga - troppo lunga - serie di episodi in cui Albanese, in realtà, ha dato voce alla mobilitazione cosiddetta pro Pal (in realtà anti-Israele e anti-Occidente), rappresentandone appieno il carattere intollerante e settario, ormai conclamato, come confermano le censure, le «contestazioni» e le continue mistificazioni. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
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