Lo Zecchino d’Oro e il legame con la letteratura | fra linguaggio poetico e filastrocche
Se il Festival di Sanremo celebra la musica dei grandi cantanti italiani, lo Zecchino d’Oro è a tutti gli effetti il Festival dei più piccoli. Le sue canzoni sono conosciute per avere un linguaggio semplice. I temi affrontati sono di tipo educativo, sociale e morale; perfettamente accessibili ai bambini. Il nome prende spunto dal premio simbolico assegnato alla canzone vincitrice. Rappresenta una piccola moneta d’oro, Cino Tortorella lo scelse per evocare la qualità delle canzoni. La storia dello Zecchino d’Oro. Lo Zecchino d’Oro nasce a Bologna, da un’idea di Cino Tortorella. Per molte edizioni interpretò il personaggio del Mago Zurlì: questa figura, un po’ pasticciona ma buona, fu molto amata dai bambini. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it
© Metropolitanmagazine.it - Lo Zecchino d’Oro e il legame con la letteratura: fra linguaggio poetico e filastrocche
Altre letture consigliate
Una canzone che parla veneto, sardo e lombardo. E che vanta un piccolo grande record. “Ci pensa il vento” è uno dei brani in gara all’edizione 68 dello Zecchino d’Oro: è cantata dalla piccola Emma Dakoli, 9 anni di Monza, e vede il testo del sacerdote sardo - facebook.com Vai su Facebook
