L’identità locale modellata nel gioco dei miti Il Sempre Innocente e la città allo specchio
Marco Avete presente il libercolo Feste celebrate in Arezzo l’anno MDCLXXVII, stampato nel 1678, sui giochi e salamelecchi che si tennero nell’ambito dell’accademia degli oscuri? Tale consesso organizzò una dieci giorni tra novembre e dicembre 1677 durante i quali i convitati mangiarono e brindarono, ascoltarono musica, recitazione poetica, una commedia e una disquisizione sulle qualità della donna, ammirarono un corteo a cavallo e il 6 dicembre, finalmente, corrispondente a san Niccolò patrono dell’accademia, una “Giostra di Buratto” adeguatamente disciplinata. La vulgata, come noto, vuole che sull’opuscolo abbia messo le mani, mentre cercava una ricetta, Alfredo Bennati, redattore della cronaca locale de “La Nazione” nell’ottobre del 1930 e che la fortuna delle pagine derivi dai capitoli sulla giostra e dalla disfida “cantata in spaventoso tuono” dal simulacro. 🔗 Leggi su Lanazione.it
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