L’assolo di Paolo Isotta il critico tagliente che le cantava a tutti
Curiosità inesauribile e penna affilata, Paolo Isotta (1950-2021) non ha praticato l’arte del compromesso. Critico musicale purosangue, musicologo e scrittore dalla prosa inconfondibile, osservava tutto con un’intelligenza tagliente e poco incline alla diplomazia. Nessuno ne usciva illeso, perché Isotta non era nato per essere accomodante, ma per dire la verità: come la vedeva lui. Dopo la scomparsa, nel 2021, la sua presenza resta viva. Parte del patrimonio bibliografico-musicale è stata donata al Conservatorio di Vibo Valentia, dove ha preso forma il Fondo Isotta, un nucleo prezioso fatto di spartiti e partiture sinfoniche spesso in edizioni critiche, dal Barocco al Novecento. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
© Ilgiornale.it - L’assolo di Paolo Isotta, il critico tagliente che le cantava a tutti
Argomenti simili trattati di recente
MA A CHE SERVE LA LUCE? L’ASSOLO DI VIRGILIO SIENI L’OMBRA DE "LE CENERI DI GRAMSCI" OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI Il 26 e #27novembre il Teatro della Pergola ospita la prima assoluta di Ma a che serve la luce?, nuovo lavoro di Virgili - facebook.com Vai su Facebook
Vibo Valentia. Il Conservatorio “Torrefranca” inaugura l’aula della Biblioteca e il Fondo dedicato a Paolo Isotta - Paolo Isotta Il Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia rende omaggio a Paolo Isotta, una delle figure più ... Come scrive barbadillo.it
