Il medico misterioso Gregorio d’Arezzo e il trattato sui veleni tra storia e leggenda
Simone De Fraja Nel cuore della Biblioteca Nazionale di Firenze, tra le raccolte della Magliabechiana, sopravvive un piccolo manoscritto trecentesco. Sotto il titolo " Fiori di medicina ", si cela un trattatello che da secoli è attribuito a un enigmatico medico aretino: Gregorio d’Arezzo. Figura sfuggente, quasi mai afferrabile fuori dal perimetro del suo libro. Eppure, medico senza volto, riesce a offrirci una lezione sorprendentemente moderna: dalla medicina, che salva, possono nascere anche gli strumenti per uccidere. L’attribuzione dei "Fiori di medicina" poggia su basi fragili: una lode alla poesia posta in apertura dell’opera e il nome dell’autore, che coincide con quello di un poeta di cui possediamo alcune rime, niente altro. 🔗 Leggi su Lanazione.it
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Il medico misterioso. Gregorio d’Arezzo e il trattato sui veleni tra storia e leggenda - L’enigmatico scienziato si concentra sul confine tra rimedi e agenti tossici dimostrando che la scienza non è mai neutra: una lezione ancora attuale. Segnala lanazione.it
