Ecco come la Francia lavora contro la radicalizzazione degli ex detenuti L’età si abbassa e la minaccia terroristica resta alta non cali l’attenzione

Chi sceglie la via della radicalizzazione può tornare indietro ed essere re-inserito nella società? La domanda, senza una risposta semplice o univoca, tormenta governi e sistemi di sicurezza. Oltralpe, dieci anni dopo gli attentati del 13 novembre, ancora resistono – non senza polemiche – programmi di accompagnamento di ex detenuti arrestati per reati legati al terrorismo. Marc Hecker, direttore esecutivo dell’ Istituto francese di relazioni internazionali (Ifri) ed esperto del tema, nel 2021 ha scritto un report su due dei principali dispositivi messi in campo dalla Francia. E, mentre lo stesso ministro dell’Interno Laurent Nuñez parla di “minaccia terroristica ancora alta”, Hecker non nasconde la sua preoccupazione sul futuro: “Il tema deve restare prioritario”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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