Due infanzie due Italie | lo Stato punisce la famiglia del bosco e ignora chi cresce nel degrado dei campi rom
Arduo capire quale reato abbia mai commesso “ la famiglia del bosco”, se non quello di vivere in armonia con se stessa e con l’ambiente che la circonda. Chi è nato in campagna lo sa bene: crescere tra alberi, odori, animali, acqua di sorgente e tramonti non è una forma di abuso, ma un ricordo privilegiato. Una libertà che non fa male a nessuno. Eppure questa libertà, oggi, sembra essere diventata sospetta. La famiglia del bosco e il doppiopesismo. Se una casa senza fronzoli, una vita essenziale, un’educazione non convenzionale bastano per togliere i figli a una madre e a un padre, allora per coerenza lo Stato dovrebbe sottrarre i bambini a chi vive nelle baraccopoli urbane, nei campi rom, nei capannoni abusivi che punteggiano le periferie. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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