Cesare Cremonini e la lotta con la schizofrenia | Felice di vedere le pillole in cucina Il rapporto con la madre | Così l’ho convinta a lasciare mio padre

Solo da cinque anni Cesare Cremonini può dire di sentirsi davvero libero. E così per il futuro, l’artista bolognese non ha dubbi quale debba essere la direzione da prendere: «La libertà è la mia strategia». Ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, Cremonini racconta il sostanziale isolamento in cui ha vissuto fino al 2020. Una situazione costruita dal suo ex manager Walter Mameli: «È stato il mio scopritore, ma mi ha anche imprigionato: vivevo in un castello dorato, però mi era negata la possibilità di avere a che fare con qualunque essere umano che facesse parte del mio ambiente. Compreso Lucio (Dalla, ndr)». 🔗 Leggi su Open.online

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