A Chernobyl c’è un fungo nero che si nutre di radiazioni nucleari per crescere più forte
Nel cuore del reattore distrutto di Chernobyl, dove nulla dovrebbe poter sopravvivere, è stata fatta una scoperta sorprendente. La scienziata Nelli Zhdanova nel maggio 1997 si è trovata di fronte a qualcosa di inaspettato: sulle pareti e sui soffitti cresceva una muffa nera, che aveva colonizzato gli spazi più contaminati della centrale nucleare. Fuori dalla centrale, la natura ha ripreso il sopravvento. Lupi e cinghiali vagano liberi nei boschi circostanti, approfittando dell’assenza dell’uomo. Ma all’interno del reattore quattro, quello esploso, le radiazioni sono ancora a livelli altissimi. Eppure questa muffa scura non solo è sopravvivuta, ma sembra trovarsi a suo agio. 🔗 Leggi su Cultweb.it
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Le immagini dei “cani blu” di Chernobyl hanno fatto il giro del mondo. Ma la causa del loro colore non ha nulla a che fare con le radiazioni: ecco cosa sta davvero succedendo. . . . #greenme #greenmeitalia #chernobyl #caniblu - facebook.com Vai su Facebook
