Teatro alla Scala dichiarato illegittimo da Tribunale di Milano il licenziamento della maschera che gridò Palestina libera dalla prima galleria
Nel dispositivo, in attesa delle motivazioni che verranno depositate la prossima settimana, il giudice ha stabilito che non vi fossero i presupposti per un licenziamento per giusta causa. La Scala è stata quindi condannata a versare alla lavoratrice 809,60 euro per ogni mese compreso tra l’estromissione e la scadenza del contratto, avvenuta il 30 settembre Il Tribunale del lavoro di Milano ha giudicato illegittimo il licenziamento della maschera, una studentessa, assunta con contratto a termine come maschera del Teatro alla Scala, che il 4 maggio scorso – durante un concerto a inviti organizzato dall’Asian Development Bank – era salita in prima galleria per gridare “Palestina libera“. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

© Ilgiornaleditalia.it - Teatro alla Scala, dichiarato illegittimo da Tribunale di Milano il licenziamento della maschera che gridò “Palestina libera” dalla prima galleria
Dichiarato illegittimo il licenziamento della maschera della Scala che gridò “Palestina libera” all’ingresso di Meloni - Il Tribunale di Milano dichiara illegittimo il licenziamento della giovane maschera della Scala che aveva gridato 'Palestina libera' ... Come scrive ilfattoquotidiano.it
Maschera della Scala gridò “Palestina libera”, licenziamento illegittimo: il teatro dovrà risarcirla milano.repubblica.it/cronaca/2025/1… Vai su X
Questa storia ha un soggetto, ma non un nome. Il soggetto è una ragazza, una maschera, licenziata dalla Scala di Milano per aver urlato “Palestina libera” il 4 maggio scorso, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni entrava nel teatro per un concerto - facebook.com Vai su Facebook
Argomenti simili trattati di recente
È possibile approfondire il tema consultando notizie e video correlati disponibili.