Cambio del giudice al maxi processo sulle torture in carcere | istanza alla Corte Costituzionale

Potrebbe arrivare alla Corte Costituzionale la questione relativa al cambio del presidente del collegio di Corte d'Assise nel maxi-processo per le violenze ai danni dei detenuti avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020. Un avvicendamento, quello del magistrato Claudia Picciotti con Roberto Donatiello, trasferito in Corte d'Appello a Napoli, fortemente contestato dagli avvocati difensori dei 105 imputati perché disposto in un momento in cui il dibattimento, partito nel novembre 2022, si stava finalmente avviando verso la fase conclusiva. E così nell'udienza di ieri, tenuta dopo che era saltata quella del 24 novembre a causa dell'astensione proclamata dagli avvocati proprio per protestare contro il trasferimento di Donatiello, al presidente Claudia Picciotti sono state presentate nuove richieste probatorie, che rischiano di allungare ulteriormente un processo già complesso, ed è stata sollevata questione di legittimità costituzionale da parte dell'avvocato Giuseppe Stellato, difensore di un imputato di peso come l'ex comandante della polizia penitenziaria Gaetano Manganelli, in servizio il giorno delle violenze al carcere sammaritano. 🔗 Leggi su Casertanews.it

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