L' angelo bianco che sbeffeggiò il nazismo e quella corsa per la pace

Barbara Rotraut Pleyer fece irruzione alla cerimonia d'apertura dei Giochi di Helsinki '52 per lanciare un messaggio, ma venne fermata alla prima parola. Il manicomio, le accuse di spionaggio e la riabilitazione Apparve alla fine della tempesta, come l’arcobaleno. Vestita di bianco, i capelli rossi fiammeggianti, correva con una fiaccola in mano lungo la pista, la pioggia le spense il fuoco ma lei raggiunse il palco dove venivano pronunciati i discorsi. I 70mila spettatori che avevano pagato il biglietto per assistere all’inaugurazione solenne dei Giochi Olimpici, il 19 luglio 1952 a Helsinki, erano convinti che quello strano angelo facesse parte della cerimonia. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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