Castagna da romanzo Da pane dei poveri a musa di letterati
Proviene dal «maiale degli alberi»: dalle foglie alla corteccia, non si butta niente. E i suoi frutti finiscono nelle opere d’arte. Due sabati fa abbiamo lasciato la castagna in bocca a Plinio il Vecchio e al fior fiore dell’intellighenzia latina, Catone, Varrone, Virgilio, Ovidio, Apicio, Marziale, i quali hanno lodato e cantato il «pane dei poveri», titolo ampiamente meritato dal frutto che nel corso dei secoli ha sfamato intere popolazioni di contadini e montanari. 🔗 Leggi su Laverita.info

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Castagne, il pane dei poveri guarda al futuro - Castagne e marroni, fratelli più pregiati delle pur buone sorelle castagne. Secondo ilrestodelcarlino.it
Castagna simbolo d’autunno: qualità, storia, tradizioni e curiosità (tra valori nutrienti e ‘oro dei poveri’) - Frutto antico, la castagna porta con sé il senso dell’autunno e lascia immaginare immediatamente il territorio del bosco, là dove la natura regna incontrastata. quotidiano.net scrive
"Ha preso il via l’attesa serie dei podcast dell’I. C. Semeria Minozzi Festa di Matera con il primo episodio della Rassegna “Un libro in 5 minuti”, dedicato al romanzo “Nessuno verrà a prenderti” di Manlio Castagna." E' quanto riportato in una nota in cui si specifi - facebook.com Vai su Facebook
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