Riforma della Giustizia non giudizio universale
La riforma approvata non scuote la giustizia, la sfiora, con la cautela di chi teme il sacrilegio. Non tocca il diritto, ma chi lo amministra. Separa giudici e pubblici ministeri come due coniugi stanchi, pronti a giurarsi eterna indipendenza. Divide le carriere, moltiplica i Csm, invoca una terzietà che la Costituzione già garantiva. Nascono così due ordini autonomi e due fragilità , un giudice più solo e un pubblico ministero più esposto. La Costituzione continuerà a sancire l’autonomia, ma i magistrati devono prendere atto che nel corso del tempo si sono sempre autoassolti con rito abbreviato, celebrando processi di autostima privi di un dibattito autocritico. 🔗 Leggi su Lidentita.it

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La giustizia divide gli italiani, riforma appesa a un pugno di voti - I no crescono tra chi boccia l’azione del governo e sostiene Pd e M5S ... Da repubblica.it
Via libera alla riforma della giustizia: si apre la battaglia del referendum - Le opposizioni, con Elly Schlein e Giuseppe Conte in prima linea, hanno sventolato in Aula il cartello "No ai ... Scrive ilsecoloxix.it
Arringa per una riforma della giustizia. Errori, orrori della gogna mediatica, tempi infiniti: è la collaudata inefficienza della giustizia in Italia. Urgono correttivi: bene la separazione delle carriere, per dar vita finalmente al giusto processo, poi servirà un argine al c - facebook.com Vai su Facebook
Nicola Gratteri: "La riforma della Giustizia è pericolosa" - X Vai su X
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