Foremyc quando la tecnologia impara ad ascoltare le foreste
Ci sono idee, come quella di Foremyc, che nascono da una ferita. Quella ferita è stata la tempesta Vaia, abbattutasi sulle Alpi nel 2018, portandosi via 42 milioni di alberi in una sola notte. L'idea invece arriva da quattro studenti dello IED di Milano: Iari Vanoschi, Federico Gabrieli, Francesco Cantoni e Bartolomeo Chinali, che hanno cercato una soluzione per monitorare la salute degli alberi. La loro tesi di Product Design ha appena vinto il James Dyson Award per l'Italia ed è attualmente in test nella bergamasca in valle Averara. «Abbiamo parlato con i tecnici forestali e ci siamo resi conto di una cosa assurda», racconta il team, «Loro affrontano sfide enormi – dalla siccità agli insetti invasivi che devastano interi boschi come il famigerato bostrico che mangia gli alberi da dentro – praticamente a occhio. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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