Il mercimonio della sanità pubblica in Sicilia la Procura chiede altri 12 arresti

Un terremoto dopo l’altro. La sanità siciliana è di nuovo nel pieno di una tempesta giudiziaria: la Procura di Palermo ha chiesto quindici misure cautelari - otto in carcere, quattro ai domiciliari e tre interdittive per altrettante società - nell’ambito dell’ennesima indagine che ricostruisce un sistema di tangenti e appalti pilotati tra aziende pubbliche e imprese private del settore sanitario. Al centro delle indagini c’è ancora Antonino Maria Ninni Sciacchitano, 65 anni, commercialista originario di Corleone, già ai domiciliari per il primo filone di Sorella Sanità bis, esploso a giugno, e ora destinatario di una nuova richiesta di arresto in carcere: è considerato dagli inquirenti l’architetto di una rete corruttiva capace di muoversi attraverso funzionari compiacenti, imprenditori e vari intermediari. 🔗 Leggi su Feedpress.me

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