Licenziamento illegale quando Inps non può chiedere indietro la Naspi
L’assegno di disoccupazione, o Naspi, è un importante supporto economico per chi perde il lavoro. Riconosciuto a precise condizioni previste dalla legge, non può essere perso se – alla reintegra disposta dal giudice dopo un licenziamento – non segue, effettivamente, il ritorno allo svolgimento delle mansioni contrattuali, con ottenimento del relativo stipendio. In altre parole, spiegano i giudici della Cassazione con la recente sentenza 234762025, il neo disoccupato non deve restituire i soldi a Inps, pur se quest’ultima li richiede indietro. Lo specifico caso aveva a oggetto la vecchia indennitĂ di mobilitĂ ma, evidenzia la magistratura di legittimitĂ , la decisione finale vale e varrĂ anche per la generalitĂ degli attuali assegni di disoccupazione, perchĂ© il ragionamento da applicarsi è lo stesso. 🔗 Leggi su Quifinanza.it
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Addio pedinamenti dei dipendenti in malattia se non c’è una prova di un illecito: la cassazione riscrive le regole sui detective privati. Il licenziamento è illegittimo se il datore invia lo 007 solo con finalità preventive e per la raccolta di prove che ancora non ha in Vai su Facebook
Licenziamento illegale, quando Inps non può chiedere indietro la Naspi - La Cassazione chiarisce che, se la reintegra resta solo sulla carta, la Naspi non va restituita all’Inps. Secondo quifinanza.it
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