Venezia 2025 A pied d’oeuvre e No other choice tra realismo allegoria precariato e miseria – Le recensioni
Sembra fatto apposta, e sicuramente lo è, ma programmare in Concorso a Venezia 2025 sia “ A pied d’oeuvre ” della francese Valerie Donzelli che “ No other choice ” del coreano Park Chan-wook significa non solo ottimo cinema, ma far rimanere ad occhi spalancati sulla criminale trasformazione del mondo del lavoro contemporaneo. Donzelli sceglie di seguire il lento, graduale, consapevole scivolamento in una condizione lavorativa precaria di un uomo ( Bastien Bouillon ), sposato con figli, da fotografo parigino da 3-4mila euro al mese a tuttofare di fatica al massimo ribasso. Il protagonista del film, seguendo la sua intonsa e sofferta passione per la scrittura ha già pubblicato due romanzi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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À pied d’œuvre: la recensione del film di Valérie Donzelli in concorso al Festival di Venezia
A Pied D’oeuvre: recensione del film di Valérie Donzelli – Venezia 82
VENEZIA | Donzelli: "In 'A pied d’oeuvre' parlo d’arte, lavoro e libertà (di Francesco Gallo) #ANSA Vai su X
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Venezia 2025, “A pied d’oeuvre” e “No other choice” tra realismo, allegoria, precariato e miseria – Le recensioni - Sembra fatto apposta, e sicuramente lo è, ma programmare in Concorso a Venezia 2025 sia “A pied d’oeuvre” della francese Valerie Donzelli che “No other choice” del coreano Park Chan- Scrive ilfattoquotidiano.it
Venezia 82, in concorso "À pied d'œuvre" di Valérie Donzelli - In concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, À pied d’œuvre porta sullo schermo il romanzo autobiografico di Franck Courtès. Da tg24.sky.it