La deriva guardona dei social è l’ultima frontiera di un voyeurismo patologico alla fine rimpiangeremo i paparazzi
Chissà se dovremo rimpiangere, un giorno, i vecchi tempi in cui la violazione della privacy avveniva per mano di professionisti usi a rubare scatti in pose osé, o a carpire baci adulteri. I primi Senza veli delle dive. I paparazzi, li chiamavano negli anni ’50 e ’60 della Dolce Vita. Che tenerezza. Ora che i social hanno reso fluido ogni ruolo, persino fra spiati e guardoni, il web è saturo di questo materiale. Hanno fatto da battistrada per voyeur da quattro soldi le riviste scandalistiche, più o meno patinate, ma dai contenuti sempre dozzinali. Foto rubate e sessualizzate online, dalla privacy a revenge porn e diffamazione: come difendersi, quali sono i reati Mi sono sempre chiesta perché alla gente piaccia tanto impicciarsi dei fatti altrui, chi sposa chi, chi tradisce chi, dove vanno in vacanza, cosa mangiano, come vestono. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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Bravo sindaco. Non stiamo parlando di arte provocatoria o di satire che aprono domande. Qui parliamo di trash, di assoluta immondizia!!! E non vale la pena nemmeno difendere l'indifendibile chiamando tutto “libertà di espressione”. È una deriva culturale: l’id Vai su Facebook
La deriva “guardona” dei social 232; l’ultima frontiera di un voyeurismo patologico (alla fine rimpiangeremo i paparazzi) - ne occuperà la magistratura (e speriamo in fretta), bisognerà anche che qualcuno si occupi della deriva psicologica di queste persone. quotidiano.net scrive