Beko boccata d’aria Chiusura più lontana si apre la negoziazione Sono in arrivo incentivi
E’ presto per considerare la partita vinta. Ma un gol, importante, è stato intanto segnato. La Chiusura della Beko di Comunanza, infatti, non è più imprescindibile e può essere scongiurata. Ad affermarlo, ieri pomeriggio, Sono stati i rappresentanti della stessa multinazionale, nel corso dell’atteso tavolo che si è svolto a Roma, al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Presenti, oltre al ministro Adolfo Urso, anche il sindaco comunanzese Domenico Sacconi, l’assessore regionale Stefano Aguzzi, il senatore e commissario alla ricostruzione Guido Castelli, il sottosegretario al Mef Lucia Albano, il governatore Francesco Acquaroli, l’assessore regionale Andrea Maria Antonini e il sindaco ascolano Marco Fioravanti nelle vesti di presidente Anci. Per la prima volta, dopo che la Beko a novembre aveva annunciato la volontà di chiudere alcuni stabilimenti in Italia, tra i quali quello di Comunanza, con il conseguente licenziamento di oltre trecento operai, da parte dell’azienda c’è stata una netta apertura.
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