Liza Minnelli tra amori difficili e dipendenze nel nuovo memoir
Liza Minnelli racconta la sua vita e le relazioni segnate da dipendenze e matrimoni difficili, ripercorrendo traumi familiari e scelte personali che hanno inciso sul suo percorso, dal rapporto con la madre fino all’uso di cocaina.
Liza Minnelli si prepara a compiere 80 anni il prossimo 12 marzo e sceglie di farlo mettendo nero su bianco ricordi e verità personali. Nel memoir “Kids, Wait Till You Hear This!”, costruito a partire da oltre dieci anni di dialoghi con Michael Feinstein, l’artista ripercorre episodi privati che hanno segnato la sua vita.
Tra i passaggi più intensi, emerge il rapporto con la madre Judy Garland. Minnelli descrive un’adolescenza carica di responsabilità, ben lontana da quella di una ragazza comune. «A 13 anni facevo tutto io», racconta, spiegando di essersi trovata a gestire la madre come una figura di riferimento, tra cure mediche e sostegno emotivo.
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Spazio anche alle relazioni sentimentali, a partire dal primo matrimonio con Peter Allen. Minnelli ricorda il momento in cui lo sorprese con un altro uomo. Lui le confessò apertamente di amarla, ma anche di essere gay, una rivelazione che segnò profondamente quel legame.
Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1969, l’attrice racconta l’inizio di un periodo complicato. Quello che inizialmente era un modo per affrontare il dolore si trasformò presto in una dipendenza. Minnelli ammette di aver fatto uso di cocaina, convinta però di poter gestire la situazione senza conseguenze, salvo poi rendersi conto di quanto fosse illusoria quella convinzione.