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Corrado Formigli : Piazzapulita indipendente dai politici, da noi non vengono volentieri

Corrado Formigli : Piazzapulita indipendente dai politici, da noi non vengono volentieri

Il conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli racconta a Fanpage la nuova stagione del programma, in partenza giovedì 10 settembre su La7 e si sofferma su come il talk show sia cambiato negli anni.

"Con tutte le precauzioni siamo tornati a lavorare in presenza e questo è un punto fondamentale per iniziare la stagione, logisticamente e psicologicamente. - esordisce Formigli a Fanpage.it - A parte questo ci spaventa molto la questione economica e sociale legata al Covid, si avverte sempre più uno scollamento tra la realtà del dibattito politico rispetto al pubblico sentire".

Sul referendum, il conduttore di Piazzapulita spiega "La storia del referendum è abbastanza ridicola, portiamo le persone a votare senza aver nemmeno pensato ai contrappesi e alla cornice politica nella quale inserire questo referendum. [...] Così tutto si riduce a un taglio di propaganda per dire che la politica fa tutta schifo. Ma il problema è molto più serio e noi proveremo proprio a raccontare di questa dissonanza tra dibattito politico e comune sentire di persone che si chiedono "che fine faremo domani?". 

Sull'evoluzione del programma, Formigli racconta "Noi abbiamo fatto un percorso in cui abbiamo cercato di rendere sempre più forti e autorevoli i nostri filmati e reportage, aprendo ad un certo punto in modo molto chiaro al reportage internazionale. [...] Questo aspetto secondo me ha reso Piazzapulita un talk show molto diverso dagli altri. - e spiega come il Covid abbiamo influito sull'organizzazione del lavoro - Naturalmente il percorso doveva crescere ancora e svilupparsi in questa direzione, ma rischia di doversi interrompere prima di tutto a causa del Covid, che rende molto difficile andare all'estero, ad esempio per le elezioni americane che saranno l'evento politico più importante dell'anno. Secondariamente anche per una questione di costi, dato che oggi anche la televisione è più povera. La mia grande preoccupazione è far crescere il programma avendo meno risorse, mantenendo quella vocazione".

Altra peculiarità di Piazzapulita secondo Corrado Formigli è il pubblico: "Penso al fatto che il giovedì, in prima serata, La7 è da tempo la seconda rete per pubblico di laureati dopo Rai1, che però fa il 30% e funziona come una grande rete a strascico. Dentro il nostro 5.5/6 % di share c'è un 12% di laureati. Questo mi fa pensare che ci sia un pubblico preparato che cerca qualità e che ti ha scelto, chiedendoti qualità, competenza e autorevolezza. Per questo da noi il trash e la rissa non arrivano".

Il conduttore si sofferma poi sul rapporto tra politica e talk show sottolineando "L'ostilità della politica nei confronti della televisione c'è sempre stata e c'è ancora oggi, è un'ostilità verso il tentativo di fare un racconto indipendente della realtà. Questo mi fa dedurre che i politici sono sempre meno necessari al talk show e io ho fatto di tutto per autonomizzare Piazzapulita dalla politica. Oggi i politici possono avere un rapporto verticale con i propri elettori tramite i social network, senza intermediari. Per questo quando la televisione si mette in mezzo provando a fare un racconto diverso, la politica non gradisce. - e aggiunge - Per cui dico che questa deriva la combattiamo così, facendo domande. Il problema non è ospitare Salvini, ma cosa gli domandi, come lo metti di fronte alle questioni del Paese". 

zazoom