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Video choc a Napoli: i bimbi con le pistole a Capodanno, denunciato il padre

Video choc a Napoli: i bimbi con le pistole a Capodanno, denunciato il padre

Video Napoli

Mette una pistola a scacciacani nelle mani dei suoi figli e li educa a sparare. Succede a Napoli, la storia dell'adolescente che nel cuore della notte di San Silvestro, tra la folla di Via Toledo, esplode in aria con una pistola - ieri sono stati pubblicati due video agghiaccianti sui profili Facebook di due napoletani. Nel primo, un padre esorta i suoi figli a sparare follemente dalla finestra della casa; nel secondo, un ragazzo si esalta sparando con un'arma mentre i festeggiamenti di Capodanno impazziscono dedicando quei proiettili "alla faccia del pentito". Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha nuovamente denunciato entrambi i casi.

Nel primo film, qualcuno all'interno di un appartamento prende tre bambini piccoli con il cellulare, che il padre ha sistemato rigorosamente in un unico file. "Spara, papà, spara!" Dice a quello che sembra essere il primogenito (da quello che appare i bambini avranno tra i 5 e gli 8-9 anni). I primi colpi iniziano, poi tocca al secondo e - finalmente - al piccolo che riesce a malapena a tenere la pistola e così, dopo aver premuto il grilletto, riesce a malapena a non lasciare andare l'arma per il forte rinculo. Immagini che non vorremmo mai vedere: e ciò ha portato Borrelli a presentare un reclamo alla Procura, in modo tale che quel genitore sia identificato in modo da valutare anche i profili criminali della condotta, oltre a quelli relativi all'autorità dei genitori. Da segnalare che l'uomo ieri ha contattato il consigliere regionale: «Lei ha impropriamente utilizzato un video privato - queste la sua incredibile giustificazione - io ho dato ai miei bambini quella pistola perché loro, da grandi, vogliono fare i poliziotti...».

Poi il secondo video di Borrelli, quello che mostra le gesta di un giovane invaso mentre dalla terrazza di casa sua - allo scoccare del 31 dicembre - svuota due interi caricatori di un'arma insultando i collaboratori di giustizia e dedicando loro quei proiettili. Il delirante Capodanno del tiratore che ha un profilo Facebook dura due minuti. «Stiamo facendo identificare tutti coloro che hanno svolto i festeggiamenti del Capodanno facendo esplodere dei colpi di armi da fuoco - dichiara Borrelli - Una volta identificati i soggetti si capirà se le pistole erano vere o meno e se si tratta di pregiudicati o peggio di gente che sta scontando pene agli arresti domiciliari. Si tratta di una consuetudine malsana, criminale e pericolosa, e per questo va fermata con la massima durezza. Per il soggetto che spara urlando alla faccia dei pentiti, la cosa è semmai anche più grave: potrebbe trattarsi di un avvertimento mafioso e come tale va trattato anche dalla magistratura».

zazoom