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Ogni anno 4000 interventi di cardiologia interventistica all’Opa

Gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano, i medici di famiglia tutti della ...
Ogni anno 4000 interventi di cardiologia interventistica all’Opa

Ogni anno 4000 interventi di cardiologia interventistica all’Opa

Opa

Gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano, i medici di famiglia tutti della Lunigiananonché le varie strutture ambulatoriali lottano ogni giorno anche per laprevenzione e la cura ( in base alla competenza di ciascuno) dell’infarto.Nell’Unità operativa di Cardiologia Diagnostica ed Interventisticadell’Ospedale del Cuore – C.N.R. O.P.A. - Massa diretta dal dottor SergioBerti - vengono effettuati oltre 4000 interventi l’anno di cardiologiainterventistica. Pazienti in gran parte inviati, appunto, dalla Lunigiana. 

LaFondazione C.N.R. “G. Monasterio” organizza per sabato prossimo 8 gìugnoinizio ore 8,30 nella sala convegni castello di Terrarossa in Lunigiana -viaNazionale Cisa 22 un convegno di valenzanazionale dal titolo “La rete Stemidella provincia di Massa-Carrara”. Un convegno Ecm (iscrizione gratuita) permedici ed infermieri, al quale sono stati riconosciuti ben 10,4 crediti formativi.Per iscriversi mandare una mail a: Elisabetta Donnini Tel. 0585 493662 mail: donnini@ftgm.it . Stemi è l’infarto miocardio acuto con sopra slivellamentodel tratto ST (appunto STEMI) e rappresenta a tutt’oggi una delle sfide piùimportanti per la Cardiologia moderna. Negli ultimi 30 anni sono stati fattienormi passi in avanti in tale ambito. Basti pensare che ad inizio anni ‘80 ilpaziente con STEMI veniva trattato con il riposo a letto, mentre ora la terapiafarmacologica e rivascolarizzazione percutanea in emergenza hannoconsentito tassi di sopravvivenza intra ospedaliera di oltre il 95%. Il lavoro digruppo è alla base di tali successo. Il pronto riconoscimento attraverso l’Ecgeseguito direttamente sul territorio e il rapido trasferimento del pazientepresso l’Ospedale per eseguire una coronografia urgente e la prontaricanalizzazione della coronaria occlusa rappresentano i punti cardinedell’attuale gestione dell’infarto. 

Questa è la missione della rete dello STEMI.Logica la domanda: perché un convegno sull’infarto acuto in Lunigiana?“Diciotto anni fa - spiega il dottor Sergio Berti – Direttore Unità Operativa diCardiologia Fondazione Gabriele Monasterio C.N.R. Ospedale del Cuore -larete per il trattamento dell’infarto acuto STEMI nella provincia di MassaCarrara era ai blocchi di partenza; il primo embrione di questo modelloorganizzativo nasceva proprio in Lunigiana. La motivazione di questa sceltafu semplice, era il territorio della provincia più lontano dalla sede in cui erapossibile fare un intervento di cardiologia interventistica per riaprire lacoronaria responsabile dell’infarto “l’angioplastica primaria”, cioè laFondazione C.N.R. Monasterio (O.P.A.).” “Il convegno ha due elementiispiratori – continua il dr Berti - la prima celebrare i 18 anni della rete perl’infarto miocardico acuto proprio nel territorio dove a mosso i suoi primipassi; il castello di Terrarossa posto nel cuore della Lunigiana è una locationperfetta. Il secondo scopo è far incontrare tutti gli attori che compongono larete STEMI, cardiologi, medici dell’emergenza, infermieri etc. per analizzare2ciò che è stato fatto in questi anni e cercare di migliorare il nostro operato.Infatti per quanto la nostra organizzazione sia una delle più efficienti in Italiaabbiamo ancora del lavoro per migliorarla. L’evento è articolato in variesessioni ognuna dedicata ad affrontare una tematica specifica della rete.Nella prima sessione saranno presentati i dati relativi all’attività della rete dal2016 al 2019. 

Infatti nel 2016 fu istituito un registro permanete presso l’OPAdenominato “Matrix” dove sono stati inseriti man mano, in forma anonima, idati relativi al trattamento di ogni singolo paziente giunto con un infarto acuto(oltre 3000), ad esempio il tempo impiegato per fare diagnosi di infarto sulterritorio, il tempo necessario al trasporto dal territorio o da un presidioospedaliero periferico alla sala operatoria dell’OPA ed in fine tempoimpiegato dai professionisti della Fondazione CNR per eseguire l’intervento.Negli anni passati – continua Direttore Unità Operativa di CardiologiaFondazione Gabriele Monasterio C.N.R.Ospedale del Cuore - l l’analisi di talidati è stata molto utile per monitorare l’efficienza della rete, comprendere glierrori ed apportare miglioramenti. Nelle sessioni successive saranno discussii farmaci da somministrare al paziente nel lasso di tempo in cui è inambulanza, cioè i farmaci che faciliteranno la riuscita dell’intervento. Seguiràla discussione sulle nuove strategie utilizzate in sala operatoria per riaprire lecoronarie ammalate, cioè le nuove tecniche di angioplastica utilizzate nellesale operatorie dell’OPA e l’utilizzo di sistemi di supporto “avanzato alcircolo”, una specie di cuore artificiale che utilizziamo per aiutare il cuore deipazienti colpiti da infarti molto estesi con shock cardiogeno. In questesituazioni l’infarto è così esteso che la parte di cuore sana non è abbastanzagrande per “pompare” un quantitativo di sangue sufficiente a mantenere invita il paziente “lo shock cardiogeno”. 

Questi sofisticati dispositivi lavorano alposto del cuore del paziente dando a questo il tempo di recuperare.” Ma nonfinisce qui nell’evento sono previste anche due sessioni pratiche conadirittura collegamenti con la sala della Fondazione C.N.R. Opa ospedale delcuore attraverso apposite apparecchiature installate dai tecnici C.N.R. dovesarà eseguito e trasmesso uno dei tanti interventi fatti quotidianamente(pensate oltre 4000 all’anno) ed una esercitazione di simulazione di invio dielettrocardiogrammi dall’ambulanza che saranno refertati e discussi nella salaconvegni del castello di Terrarossa. Per maggiori informazioni e vedere labrochure dell’evento consulta il sito dellì’Ordine dei Medici-Chirurghi-Odontoiatri di Massa-Carrara: http://www.ordinedeimedicims.org/Gli organizzatoru ringraziano Andrea Musso manager Conad “Taras Srl”megastore Terrarossa che ha offerto cofee break e light lunch.

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