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Tecnica mondiale innovativa per la prevenzione dell’ictus da fibrillazione all’OPA di Massa

Tecnica mondiale innovativa per la prevenzione dell’ictus da fibrillazione all’OPA di Massa
Tecnica innovativa per la prevenzione dell’ictus da fibrillazione atriale è stata messa a punto ...
Tecnica mondiale innovativa per la prevenzione dell’ictus da fibrillazione all’OPA di Massa

Tecnica mondiale innovativa per la prevenzione dell’ictus da fibrillazione all’OPA di Massa
Tecnica innovativa per la prevenzione dell’ictus da fibrillazione atriale è stata messa apunto dal Dott. Sergio Berti Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia diagnostica edinterventistica della Fondazione C.N.R. “ G. Monasterio” di Massa e di Pisa e dalla suaequipe nella struttura O.P.A. di Massa. La validità di questa nuova metodica è stataaddirittura “certificata” dalla prestigiosa rivista nord Americana JACC cardiovascularintervention (J Am Coll Cardiol Intv 2018;11:1086–92) © 2018 by the American Collegeof Cardiology Foundation). La rivista, infatti, ha pubblicato i dati del Registro NazionaleItaliano relativo agli interventi trans catetere di chiusura dell’auricola sinistra per laprevenzione dell’ictus da fibrillazione atriale. Il registro che include oltre 600 interventi èstato coordinato dalla Fondazione C.N.R “ G. Monasterio” dal Dott Sergio Berti.

Inparticolare l’articolo mette a fuoco la innovativa tecnica operatoria messa a punto pressola Fondazione “Monasterio” che consente di condurre l’intervento in modo completamentemini invasivo in anestesia locale. Come è noto L’auricola sinistra è una “sacca” dell’atriosinistro del cuore. Fa parte della normale anatomia del cuore e nel cuore normale ad ognibattito si contrae e si svuota del suo contenuto di sangue. Tuttavia, nei pazienti affetti daFibrillazione Atriale questa struttura perde la sua capacità di contrarsi e quindi di svuotarsie diventa la più importante sede di formazione di coaguli. 

Si stima che nei pazienti affettida fibrillazione atriale circa il 90% dei coaguli si formi proprio nell’auricola sinistra. Questicoaguli come già detto possono fuoriuscire dall’auricola, entrare nel circolo sanguigno,arrivare al cervello e determinare l’ictus. Nei pazienti affetti da fibrillazione atriale è laprincipale fonte di coaguli di sangue – spiega il dottor Sergio Berti - che partendo edentrando nel circolo sanguigno possono arrivare al cervello e provocare un ictus”. Il dottorBerti spiega come si attua l’ innovativa tecnica operatoria messa a punto presso laFondazione Monasterio e che è riportata nell’articolo della prestigiosa rivista. “Consente –spiega il Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia diagnostica ed interventistica dellaFondazione C.N.R. “ G. Monasterio” di Massa e di Pisa - di condurre l’intervento in modocompletamente mini invasivo in anestesia locale. 

L’intervento consiste nel posizionare unapposito ombrellino nell’auricola sinistra chiudendone completamente l’imbocco evitandola fuoriuscita di coaguli potenziali origini di emboli e quindi ictus. L’intervento di chiusuradell’auricola sinistra è usualmente eseguito in anestesia generale per la necessità diposizionare una sonda ecografica nell’esofago. “L’innovazione tecnologica consistesoprattutto – continua il dottor Berti - nell’utilizzare una sottile sonda ecografica di pochimillimetri avanzata attraverso una vena fino al cuore (ecocradiografia intra cardiaca). Taledispositivo permette di “vedere” il cuore dal suo interno e guidare in modo molto precisol’intervento, il paziente è completamente sveglio e non percepisce alcun fastidio. Evitarel’anestesia generale significa minor disagio per il paziente e minor durata dell’intervento.” 

Cosa succede dopo l’intervento?“ Essendo l’intervento minimamente invasivo, il recupero èsolitamente rapido e senza inconvenienti. Molti pazienti sono dimessi dall’ospedale entro 24 oredalla procedura. Usualmente poi programmate visite di controllo periodiche ambulatoriali.Naturalmente non è più necessario assumere terapia anticoagulante per il resto della vita.” .”Ildottor Berti poi spiega che “la Fibrillazione Atriale è il più frequente disturbo del ritmocardiaco. Consiste in un’alterazione del sistema elettrico interno al cuore stesso edetermina un battito cardiaco irregolare ed accelerato.Colpisce circa il 2-3% della popolazione generale e la sua incidenza aumenta con l’età.
I2sintomi più frequenti sono: palpitazioni (sensazione di cuore che batte veloce), respiroaffannoso, stanchezza. In una certa percentuale di pazienti la fibrillazione non èaccompagnata da sintomi ed è riscontrata occasionalmente ad una visita medica. Èsufficiente che il medico palpi il polso per sospettarne la presenza.Talvolta invece i sintomipossono essere più gravi e sono dovuti all’insorgenza di ictus, la complicanza più temibiledella fibrillazione atriale.” 

Come ci possiamo proteggere dall’ictus se abbiamo unafibrillazione atriale?”La terapia con anticoagulanti orali -spiega Berti - rendendo ilsangue più fluido riduce in modo importante il rischio che si formino coaguli nell’auricolasinistra. Fino a qualche anno fa era disponibile un solo farmaco il coumadin, da qualcheanno sono disponibili altri quattro nuovi farmaci anticoagulanti detti appunto NAO (nuovianticoagulanti orali). Gli anticoagulanti orali hanno modificato la storia naturale dell’ictus dafibrillazione atriale riducendone il rischio di circa il 70%. 

Purtroppo una quota rilevante dipersone affette da fibrillazione atriale, circa una su cinque non può assumerli per varimotivi, generalmente perché ha un elevato rischio emorragico o perché non tollera laterapia anticoagulante. I pazienti che non possono assumere la terapia anticoagulanteorale sono condannati al rischio dell’ictus? No Esiste un’alternativa alla terapia conanticoagulanti . Si eseguono attraverso l’uso di cateteri o meno frequentemente contecniche chirurgiche. La terapia più diffusa a questo scopo è sicuramente la chiusuradell’auricola sinistra, questo intervento riduce in modo importante il rischio di ictusassociato alla Fibrillazione Atriale. Il principio terapeutico è quello di escludere dallacircolazione sanguigna l’auricola sinistra, sede come abbiamo già detto di formazione dicoaguli.

La chiusura dell’auricola sinistra può essere indicata per pazienti che non possonoassumere farmaci anticoagulanti; generalmente a causa di un elevato rischio disanguinamento (emorragie), interazione con altri farmaci, o altre specifiche condizioni.”
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