Suicidio a Roma - Cassia bis bloccataMigranti - Ue:-44% domande asilo nel 2017Pestati Ostia - Pm: a Spada 8 anni 9 mesiColombia - italiano ucciso con la moglieSisma - 120 contributi illeciti per caseMigranti Usa - Onu:no separazione bambiniMinistra Salute: vaccini fondamentaliDieselgate - fermato il Ceo di AudiUcraina - Ue: sanzioni a Russia fino 2019Pd:caso Aquarius rischia isolare Italia
di

Vogliamo cercare di sopravvivere all’infarto acuto?

Vogliamo cercare di sopravvivere all’infarto acuto?
Al primo dolore toracico chiamare subito il 118 e non perdere altro tempo: questo il soccorso ...
Vogliamo cercare di sopravvivere all’infarto acuto?

Vogliamo cercare di sopravvivere all’infarto acuto?
Al primo dolore toracicochiamare subito il 118 e non perdere altro tempo: questo il soccorso efficiente erapido”. L’invito giunto dal corsi convegno sull’infarto acuto dell’Opa. Durantei lavori tre emergenze di infarto acuto.

Hai un dolore toracico? Chiama il 118” questo in estrema sintesi il primomessaggio emerso in modo chiaro da questo importante corso convegnointerregionale. Ancora troppi i pazienti che ogni giorno giungono al pronto soccorsodei nostri ospedali con questo sintomo perdendo in questo modo tempo prezioso.Perdere tempo, dal momento della comparsa del sintomo, significa aumentare leprobabilità di morire di infarto e questo è un problema di grandi dimensioni.Il mio desiderio è che noi insieme ai responsabili del 118 che oggi partecipano aquesto evento facessimo passare dopo questa importante giornata. Un incontrostampa a livello di tutta la nostra area per sensibilizzare la popolazione che nelmomento si avverte un forte dolore toracico non deve andare al pronto soccorso machiamare subito il 118.”. 

Così ha detto in apertura dei lavori del corso-convegnointerregionale dal titolo: “” L’infarto miocardico acuto - STEMI nel 2018” il dottorLuciano Ciucci Direttore Generale della Fondazione Toscana”GabrieleMonasterio” per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica. CNR. Il corso accreditatoEcm, promosso dalla stessa Fondazione “Gabriele Monasterio” e dal 118 di MassaCarrara si è tenuto nella sala convegni della ‘ospedale pediatrico apuano. Un corso dielevato profilo professionale e formativo che ha visto la presenza di esperti che hannoaffrontato tutti i vari aspetti del’infarto acuto: dalla diagnosi precoce attraversol’elettrocardiogramma eseguito sul territorio all’intervento di angioplastica in sala diemodinamica ma coralmente è stata sottolineata l’importanza di non perdere tempo:ai primi sintomi e chiamare subito il 118.Presenti i vertici del 118 dell’area Massa-Carrara – Lunigiana-Versilia Lucca: dott.Luca Nicolini – direttore della Centrale operativa dei questa arera. Dottor UmbertoRoberto Vatteroni. Responsabile Struttura 118 e soccorso cave Massa CarraraLunigiana; il dottor Giovanni Orlandi Direttore Unità operativa Neurologiadell’Azienda sanitaria; il dottor Gino Volpi Direttore Struttura operativa complessamultizonale Asl Centro –Pistoia e professore di Neurologia Università di Firenze;Dott. Luca Fialdini vice presidente provinciale Ordine professioni infermieristiche diMassa Carrara. 

E soprattutto specialisti, medici di medicina generale giunti anchedall’Umbria e dalla Liguria, medici del 118 e da infermieri nonché responsabili diIstituti scolastici superiori. Presente anche in qualità di responsabile scientifico ladottoressa Maria Laura Valcelli referente per la formazione del personale sanitario118, la dottoressa Alessandra Landini sempre del 118 Referente per laformazione al Volontariato e utenti esterni, il dottor Fabio Rota Conti, medici delnostro pronto soccorso, della Versilia e, come dicevamo di altre Regioni . Dasottolineare che anche il dottor Alberto Ranieri De Caterina era componente lasegreteria scientifica. Mentre nella sala convegni i lavori del convegno procedevanol’attività in sala emodinamica non si è fermata, ben tre emergenze con persone divaria età dai 34 ai 70, colpite da infarto acuto; questa malattia non conosce soste.  

Il corso prevedeva anche collegamenti live con la sala ed i partecipanti hannocondividere le scelte terapeutiche e gli interventi dei professionisti della FondazioneC.N.R. operativi 24 ore su 24 trasmessi su grandi schermi.Vero mattatore della giornata il dottor Sergio Berti , direttore del corso, e dell’Unitàoperativa complessa di Cardiologia Diagnostica ed Interventistica Ospedale delCuore della stessa Fondazione “G. Monasterio” . Ogni anno, con la sua equipe trattapiù di 400 infarti acuti. “L’evento di oggi è un corso - dice il dottor Berti – masoprattutto un momento di confronto tra tutti gli attori che operano quotidianamenteper combattere l’infarto acuto. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco leproblematiche e gli aspetti che caratterizzano la nostra rete per la cura immediatadell’infarto acuto pensata in una riunione dicembre del 1999. Come in tutti icambiamenti, a quel tempo la fibrinolisi era il trattamento di riferimento el’angioplastica è stata una innovazione epocale, ci sono stati strenui sostenitori che vihanno creduto e si sono spesi per realizzarla, qualche contrario e molti indifferenti.Per utilizzare le parole del professor Luigi Donato nostro maestro, a questi ultimidobbiamo il nostro riconoscimento perché ci hanno spinti a profondere tutte leenergie possibili per realizzare nostra la rete per la cura dell’infarto nella forma in cuiè oggi. 

Alla nascita della rete è stato fatto un grande lavoro di preparazione, abbiamomesso a fuoco tutti gli aspetti organizzativi, analizzato le caratteristiche del territorioe cercato di prevedere le possibili criticità che avrebbero potuto nascere. Dobbiamoessere orgogliosi del lavoro fatto e del risultato ottenuto, oggi la nostra rete è unadelle più consolidate in Italia. Per fare un po’ di “Storia” l’attuale rete prende la suaforma organizzativa nel 2003 -2004 grazie all’acquisto da parte della ASL di MassaCarrara su un progetto regionale per le zone montane, di tre sistemi per latrasmissione dell’elettrocardiogramma dal territorio della Lunigiana alla sala diemodinamica della Fondazione CNR. In quel tempo il problema più pressante eracome gestire i pazienti della Lunigiana, dove si registrava una mortalità per infartodecisamente più elevata rispetto all’area di costa. Dopodichè nel 2006 c’è un altropasso importante e strategico che è l’istituzione di un registro permanente dei pazienticon infarto acuto che giungevano all’OPA. Dal 2006 a oggi sappiamo per ciascunpaziente affetto da infarto giunto all’OPA esattamente dopo quanto tempo èintercorso dalla comparsa del dolore al momento in cui il paziente chiama il 118 o sireca in pronto soccorso, quanto tempo impieghiamo a fare diagnosi, quanto tempoper il trasferimento e quanto tempo impieghiamo per fare l’intervento. 

Questa mole di dati raccolti giorno per giorno è un grande patrimonio culturale ed èla “storia della nostra rete per l’infarto acuto” dodici anni di storia dell’infarto acutonel nostro territorio. Nella giornata dopo i vari interventi come dicevamo molte le oredi collegamento con la sala di emodinamica nel pomeriggio sono state fatteesercitazioni di trasmissioni ed interpretazione dell’ECG utilizzando il sistema diteletrasmissione attualmente in uso sulle nostre ambulanze. L’esercitazione hacoinvolto tutti i presenti simulando momenti della vita reale della gestionedell’emergenza nelle sindromi coronariche acute.
Zazoom Tv - Live Video Breaking News
Segui gli aggiornamenti e vedi gli ultimi video su : infarto
Scritto da Redazione Zazoom letto volte.
zazoom
- 5 5 5
© Articolo pubblicato secondo le condizioni dell' Autore - Immagini e foto presenti sono a scopo esemplificatico
Cerca Tags : SaluteinfartoOpasoccorsi118
Clicca qui e commenta questo post!