Le cinque mine vaganti pronte a far saltare il Mondiale
Il Mondiale più grande di sempre inizia l’11 giugno, con cinque mine vaganti pronte a scoppiare. La competizione promette partite intense e sorprese, con squadre di diverse nazioni che si preparano a sfidarsi sul campo. La cerimonia di apertura apre ufficialmente il torneo, che si svolge in più stadi. Le prime sfide sono attese subito dopo il calcio d’inizio, mentre tifosi di tutto il mondo seguono con attenzione.
L'attesa è finita. L'11 giugno si alza il sipario sul Mondiale più grande di sempre: per la prima volta tre nazioni - Stati Uniti, Canada e Messico - uniscono le forze per ospitare un torneo che vedrà al via ben 48 squadre, abbandonando il classico schema a 32 che ci ha accompagnato negli ultimi decenni. Un salto epocale, che non è solo numerico. Con più squadre, più gironi e una fase a eliminazione diretta più estesa, le occasioni per assistere a risultati inattesi aumenteranno sensibilmente. Spagna e Francia partono come grandi favorite, inseguite da Inghilterra, Brasile e dall’Argentina campione in carica. Ma in un torneo così lungo e affollato, c'è spazio anche per chi non parte con i riflettori puntati addosso. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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Il primo ricordo che ho, da figlio di immigrati mussulmani nato in Italia, è la rabbia. A scuola, perché per i miei compagni ero l'arabo. A casa, perché per la mia famiglia non ero abbastanza arabo. Non leggevo bene l'arabo. Non volevo pregare cinque volte al facebook