Aste i bagnini temono l’invasione straniera come a Forte dei Marmi
I bandi per il rinnovo delle concessioni balneari sono prossimi, e i bagnini temono un'invasione straniera simile a quella avvenuta a Forte dei Marmi. I fondi di investimento internazionali si preparano a partecipare alle aste, sollevando preoccupazioni tra chi gestisce gli stabilimenti. La competizione si fa più serrata, e le aste si avvicinano rapidamente.
I bandi per i rinnovi delle concessioni balneari si avvicinano, e all’orizzonte si formano nubi minacciose per i bagnini che prendono la forma dei fondi di investimento. Ve ne sono alcuni che si sono formati appositamente per le aste delle spiagge italiane, basta chiamare i bagnini in Liguria, dove diversi comuni hanno già concluso le aste, per farsene un’idea. "Lo sappiamo – premette Diego Casadei presidente della Cooperativa bagnini -. I nostri consulenti ci dicono che i fondi di investimento si stanno muovendo, e tra poco vedremo nei fatti cosa accadrà . I primi bandi si avvicinano anche a Riccione ". Tra non molto si giocherà a carte scoperte e si capirà chi intende arrivare a Riccione con la valigia piena di euro. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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