Quando Martinengo era laboratorio delle avanguardie | Quella mostra shock in un paese contadino
Matteo Patelli, nato nel 1998, ha pubblicato un saggio con l’associazione Centro Studi dedicato alla storia artistica di Martinengo. L’opera ripercorre il periodo in cui la città fu centro di avanguardie artistiche, con una mostra considerata provocatoria in un contesto rurale. Il testo analizza come l’evento abbia segnato un momento di rottura culturale e come abbia influenzato la scena locale e regionale. La pubblicazione si concentra sui dettagli storici e sulle reazioni dell’epoca.
Martinengo. Matteo Patelli, classe 1998, ha recentemente pubblicato con l’associazione Centro Studi e Ricerche Archivio Bergamasco una ricerca inedita dedicata ad alcune mostre d’avanguardia svoltesi tra Martinengo e Bergamo negli anni Sessanta, che coinvolsero artisti e critici di primissimo piano sia a livello nazionale che internazionale. La ricerca, pubblicata nel 2025, si articola in due volumi: oltre allo studio su queste mostre, dal titolo “Esporre l’avanguardia in provincia. Le manifestazioni di arte visiva a Martinengo (1966-1968)”, è stato ripubblicato in edizione anastatica il catalogo “Pluralità viva, Martinengo 1968”, con testi di Pierluigi Albertoni, Guido Ballo, Ricky Comi, Gianpietro Fazion, Aurelio Natali e Tommaso Trini. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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