Più che all’aspirante killer di cristiani Avvenire pensa alla cittadinanza
Un giornale dei vescovi ha scritto che non si preoccupa dei fedeli messi nel mirino, ma del fatto che un soccorritore egiziano non sia ancora cittadino italiano. La questione riguarda la sua richiesta di cittadinanza, che non è stata ancora approvata. Non ci sono altri dettagli sulla posizione ufficiale del giornale o sulle tempistiche. La notizia si concentra sulla durata della pratica di cittadinanza e non sui rischi per i fedeli.
Il giornale dei vescovi non si preoccupa dei fedeli messi nel mirino ma del fatto che un soccorritore egiziano non sia ancora italiano. Peccato che lui per primo non sembri così desideroso di diventarlo. Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, non ha espresso particolare preoccupazione nell’apprendere che Salim El Koudri, l’attentatore di Modena, in alcuni momenti di particolare furore se la prendeva con i «bastardi cristiani» e intendeva «bruciare Gesù ». Anzi, da subito il giornale cattolico si è impegnato a ripetere che «dobbiamo dire no alle scorciatoie della propaganda», cioè evitare di criticare il sistema dell’immigrazione di massa per colpa dello stragista di origini marocchine. 🔗 Leggi su Laverita.info

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