Il solito comunista col biglietto da 700 euro
Un uomo con un biglietto del valore di 700 euro è stato coinvolto in una vicenda che riguarda un politico di sinistra. La frase suggerisce che non è necessario frequentare un centro sociale per essere considerati di sinistra. La discussione si concentra sui dettagli relativi alla presenza di questa persona e al valore del biglietto, senza ulteriori approfondimenti sul contesto o sulle motivazioni.
Premessa d’obbligo: come diceva un vecchio saggio affetto dal vizio del comunismo, non è affatto detto che un politico per potersi definire di sinistra debba vivere in un centro sociale. È incredibile, tuttavia, la facilità con cui gli eredi della tradizione socialista finiscano per inciampare nei cliché della cosiddetta gauche caviar, con relative polemiche. Parliamo di quella stirpe di politici votati alla causa del pueblo unido, ma terribilmente attratti dal lusso alla Fausto Bertinotti. Oppure quelli effettivamente «nati ai bordi di periferia», sì, ma alla periferia di Sankt Moritz, come il vecchio veterano di Rifondazione che proprio ieri guidava le proteste pro-Pal in piazza a Milano (l’intramontabile Luciano Muhlbauer da Samedan). 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

BERNINI CONTESTATA, LEI REPLICA: SIETE SOLO DEI POVERI COMUNISTI POI VA AD ASCOLTARE GLI STUDENTI
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