Piante anemofile quali sono e perché sono generalmente da evitare se si è allergici
Con l’arrivo della primavera, molte persone si trovano a dover fare i conti con fastidi causati da piante anemofile, un tipo di vegetazione dispersa dal vento. Queste piante producono grandi quantità di polline che si diffonde facilmente nell’aria, scatenando reazioni allergiche. Tra le specie più comuni, ci sono alcune erbe e fiori che rilasciano polline in modo massiccio, rendendo difficile la vita a chi soffre di allergie alle piante. Per questo motivo, spesso vengono sconsigliate a chi ha già problemi allergici stagionali.
C’è una primavera che molti di noi conoscono fin troppo bene: occhi che pizzicano, naso che cola, starnuti frequenti. La colpa, spesso, è di piante che non avremmo mai sospettato, perché non hanno fiori vistosi né profumi intensi. Sono le piante anemofile, quelle che affidano il proprio polline al vento. E proprio perché il vento è un messaggero generoso e poco preciso, il loro polline finisce dappertutto, come nell’aria che respiriamo. Cosa sono le piante anemofile e perché affidano il polline al vento. Anemofila viene dal greco: ànemos, vento, e philìa, una forma di amore. Piante che “amano il vento”, insomma, e a lui si affidano per portare il polline da un esemplare all’altro. 🔗 Leggi su Dilei.it

Giardino senza allergie.
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