Strage di Suviana due anni dopo le indagini sono bloccate
A quasi due anni dalla strage di Suviana, le indagini della procura di Bologna sono ancora ferme. L’incidente, avvenuto nella centrale idroelettrica di Bargi, ha causato la morte di sei operai e il ferimento di altri sei. Non sono stati compiuti passi avanti significativi nel procedimento giudiziario, che si trova attualmente in una fase di blocco.
Devono essere ancora svuotati dall'acqua gli ultimi tre piani della centrale idroelettrica di Bargi, dove morirono 6 operai al lavoro su una turbina. E l'inchiesta rischia di venire chiusa in anticipo I piani -7, -8 e -9, quelli maggiormente interessati dall’incidente avvenuto il 9 aprile 2024, sono ancora pieni d’acqua. E le operazioni di svuotamento, per permettere di accedere a tecnici e investigatori, vanno a rilento. Finora è stato possibile scendere fino al piano -6 della centrale, dove lo scorso giugno i sommozzatori hanno recuperato cinque dispositivi elettronici da cui i tecnici della Procura hanno recuperato preziosi dati. Per avere un quadro più preciso, però, bisognerà confrontarli con quelli dei dispositivi che si trovano ai piani ancora sommersi, sempre che le apparecchiature siano ancora recuperabili. 🔗 Leggi su Bolognatoday.it
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