L’eterna lotta tra l’astronauta Guidoni e i terrapiattisti | Dicevano che rischiavo di trasformarmi in una scimmia

Ricevi gli aggiornamenti di Zazoom.it su GoogleTutti gli aggiornamenti dalle migliori fonti direttamente su Google.
Segui

L’astronauta Umberto Guidoni oggi ricorda con il Corriere della Sera la sua seconda impresa spaziale. Dalla quale sono passati 25 anni. 71, romano spiega: «Che meraviglia. Ero entrato volando nella stazione spaziale, emozionato e colpito dall’ampio volume intorno dopo aver vissuto nelle ristrettezze dello shuttle Endeavour. Così emozionato, dicevo, che non mi resi conto subito di essere il primo astronauta europeo a mettere piede nella casa cosmica internazionale». E aggiunge: ««Capii, intanto, che non era un caso e la scelta aveva diversi motivi. Prima di tutto, nella stiva dello shuttle c’era il modulo Raffaello costruito in Italia, riempito di quattro tonnellate di cibo, strumenti, vestiti, che sarebbe stato svuotato una volta agganciato alla stazione». 🔗 Leggi su Open.online

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie e thread social correlati

Leggi anche: Aiava e il ritiro: "Da piccola mi dicevano 'scimmia'. Io mai parte di questo sport perché nera"

Leggi anche: Applicazioni tra le stelle: diario di una madre astronauta in contatto con la figlia e il pianeta Terra

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web