Il commercio illegale mina la stabilità ambientale Tra le vittime oltre 4.000 specie anima
Il commercio illegale di specie animali e vegetali colpisce più di 4.000 varietà in tutto il mondo. Questa attività illecita coinvolge diverse regioni e rappresenta una minaccia concreta per la biodiversità. Le specie più a rischio sono quelle più richieste sul mercato nero, e le operazioni di contrasto continuano a evidenziare il livello di diffusione di queste reti criminali.
Oltre 4.000 specie animali e vegetali nel mondo sono vittime del commercio illegale. È quanto emerge dai dati più recenti dell’UNODC (l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine) e dal dossier “Crimini di Natura” diffuso dal WWF in occasione della giornata dedicata alla fauna e alla flora selvatiche. Il rapporto scatta una fotografia preoccupante: traffici illegali, deforestazione non autorizzata, pesca di specie protette e taglio di legname pregiato sono mercati criminali che prosperano grazie a corruzione, impunità e debolezza istituzionale. Queste attività non colpiscono solo esemplari singoli, ma mettono a rischio interi ecosistemi, servizi naturali essenziali e la stabilità climatica su scala globale. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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