Anno 1963 | i pugni erano cazzotti e Gassman e Tognazzi ci spiegavano la boxe
Riusciva, il mare sullo sfondo nel finale, sotto il cielo grigio, a rivaleggiare in malinconia con la vicenda impressa nella pellicola. Così come i pugni, anzi i cazzotti come li chiamava Artemio Altidori, erano rimasti addosso a lui: sempre qualcuno di troppo, come dimostrava il suo parlare rallentato e quel "Sò contento" troppe volte ripetuto, come un intercalare, forse per prendere un po' di tempo in più per elaborare i pensieri, per capire di cosa volesse realmente parlargli Guarnacci, dal momento che un giorno s'era presentato lì allo stabilimento balneare come se fosse sbucato dal nulla, o dal niente che gli era rimasto per mettere insieme il pranzo con la cena. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Articoli correlati
La boxe come atto di resistenza, Denis Campitelli torna a teatro con "Pugni pesanti"Il teatro torna a ospitare Denis Campitelli, figura di rilievo nel panorama romagnolo, con lo spettacolo
La confessione di Alex Manna, assassino di Zoe Trinchero: “L’ho presa a pugni, facevo boxe”Da Nizza Monferrato arriva la confessione choc di Alex Manna, l’uomo che ha ucciso Zoe Trinchero.